martedì 15 dicembre 2015

Frank Carter - Avventure di una spia per caso


Inattuale non è ciò che non sta al passo coi tempi. Inattuale è quel che si colloca fuori dal tempo.

Da questo punto di vista, il modello della comic strip tradizionale (quella che in passato compariva quotidianamente su giornali e riviste per adulti e bambini) è squisitamente inattuale: le storie che esse illustrano e raccontano si sviluppano lungo un vettore quasi magico che, nonostante i vari riferimenti storici e sociali che vi possono essere contenuti, le colloca necessariamente in una dimensione atemporale. Sfido chiunque a leggere i Peanuts, Mafalda o le italianissime Sturmtruppen senza aver la sensazione di essere teletrasportati in una realtà altra, dove la nozione di tempo così come la conosciamo non ha nessunissima importanza.
Certo, la serialità e un’apparente mancanza di connessioni logiche tra una striscia e l’altra facilitano le cose: là dove non c’è continuity, il tempo deve necessariamente scomparire, quasi inghiottire se stesso. La vera difficoltà consiste piuttosto nel sapere congiungere l’eccentrica atemporalità della strip alla trama compiuta di una graphic novel o di un episodio seriale, mantenendo però la “sensazione magica” di cui sopra – un compito decisamente impegnativo.

Un compito preso in carico da Carlo Coratelli (testi) e Fortunato Latella (disegni) nel volumetto Frank Carter - Avventure di una spia per caso, edizione della Red Publishing che raccoglie due storie dell'omonimo personaggio (Equivoco a Casablanca e La formula Zolta) già apparse a puntate, in forma di striscia, sul portale Shockdom a partire dal 14 settembre 2009. In poco più di settanta pagine (o, per meglio dire, in centocinquanta strisce) vengono raccontate le avventure dell’uomo d’affari Frank Carter e della moglie Jill, involontari protagonisti di due spy-stories in perfetto stile anni ‘40-50 a metà strada tra Casablanca di Michael Curtiz e Intrigo internazionale di Alfred Hitchcock.

Con un tratto che ricorda la vecchia scuola belga di Hergé (l’autore di Tintin, per intenderci), il bravo Latella rende appieno le emozioni e la psicologia dei personaggi, accompagnato dalla penna sempre ironica (ma mai superficiale) di Coratelli. I dialoghi e le scene d’azione risultano così semplici ma efficaci, ed è impossibile non provare una subitanea simpatia per il protagonista – eroe un po’ fuori le righe ma non per questo meno intrigante. D'altronde, il formato strip+novel sembra adattarsi perfettamente ai toni e alle atmosfere di un fumetto in grado di evocare le atmosfere “esotiche” di un’epoca ben precisa, senza però dimenticare quella sospensione temporale che tanto abbiamo amato nelle strisce del passato.

Rimpiangiamo solo il fatto che un prodotto del genere troverà poco spazio nel mercato editoriale italiano, ormai assuefatto, nel migliore dei casi, al modello da albo a pagina intera, o, nel peggiore, al fumetto “fast-food” di una decina di vignette da leggersi su internet durante la pausa caffè. Frank Carter rappresenta sicuramente una sfida commerciale nel suo voler unire passato e presente, tradizione e sperimentazione. Una sfida che, nonostante i pronostici contrari, noi gli auguriamo sinceramente di vincere.

N.B.
Potete acquistare l'opera su Amazon o eBay.

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